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Il Contratto Assicurativo

L’assicurazione è il contratto con il quale l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assucurato, entro i limiti convenuti, del danno prodotto da un sinistro (assicurazione contro i danni) oppure a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana (assicurazione sulla vita, art. 1882).

Si tratta di un contratto aleatorio in quanto il guadagno o la perdita che ciascuna parte conseguirà non può essere determinato con sicurezza al momento della conclusione del contratto dipendendo dal verificarsi di un evento incerto e imprevedibile (per es., la rottura di una tubazione o l’infortunio di una persona).

 

Il Contratto Assicurativo

 

Parti del contratto di assicurazione sono l’assicuratore, che è colui che esercita l’impresa di assicurazioni, e il contraente, che è la persona che stipula il contratto ed è tenuta a pagare all’assicuratore i premi pattuiti. Normalmente il contraente è anche l’assicurato, cioè la persona che è esposta al rischio dedotto nel contratto, e il beneficiario dell’assicurazione, cioè la persona alla quale l’assicuratore deve pagare l’indennità qualora si verifichi l’evento assicurato; tuttavia può anche accadere che l’assicurato e/o il beneficiario siano una persona diversa dal contraente.

Così nell’assicurazione sulla vita propria a favore di un terzo, come nel caso dell’assicurazione fatta dai genitori a favore dei figli, il contraente e l’assicurato sono la stessa persona, mentre il beneficiario è un’altra persona; nell’assicurazione sulla vita altrui, invece, il contraente è il beneficiario sono la stessa persona mentre l’assicurato è un’altra persona: si pensi, per esempio, a una società di calcio che stipuli un contratto di assicurazione sulla vita di un proprio giocatore.

Così, ancora, nelle assicurazioni per conto altrui o per conto di chi spetta (art. 1891), che vengono spesso stipulate dal vettore per assicurare le merci trasportate, contraente è colui che conclude il contratto (vettore) mentre assicurato e beneficiario dell’assicurazione sono, rispettivamente, nel contratto per conto altrui la persona indicata nel contratto stesso (mittente o destinatario), in quello per conto di chi spetta colui che dimostri di essere il legittimo possessore dei titoli rappresentativi delle merci.

Il contratto di assicurazione è un contratto consensuale che si perfeziona con il semplice consenso delle parti, ma i suoi effetti sono sospesi fino al pagamento del premio o della prima rata (o meglio fino alle ore ventiquattro del giorno in cui viene effettuato il pagamento. Il contratto di assicurazione richiede la forma scritta ma soltantoai fini della prova: l’assicuratore è comunque obbligato a rilasciare al contraente un documento da lui sottoscritto, la polizza di assicurazione, che fornisce la prova dell’esistenza e del contenuto del contratto e viene di solito redatto in due o più originali. Le polizze di assicurazione sono contratti standard o per adesione, in quanto vengono redatti su moduli che contengono clausole uniformi predisposte in modo unilaterale dalla compagnia di assicurazione, e sono sottoposti alla disciplina generale degli articoli 1341 e 1342.

Se la polizza viene rilasciata con la clausola “all’ordine” o “al portatore” costituisce un titolo improprio e il suo trasferimento comporta la cessione del credito che vi è contenuto nei confronti dell’assicuratore.